Lavori in casa fai da te

Lavori in casa fai da te


Lavori fai da te per ristrutturare da soli, lavoretti di manutenzione e per abbellire la casa. Ecco tutto quello che c’è da sapere.


Ogni casa necessita di manutenzione e dopo qualche anno possono essere necessari piccoli aggiusti o lavoretti per sistemarla. Una buona strategia è infatti quella di non tralasciare la cura giornaliera e le riparazioni ordinarie per non andare incontro a quelle straordinarie, solitamente più invasive e costose.

Talvolta le esigenze cambiano e laddove prima c’era un mobile oggi ce n’è un altro per cui è necessario spostare le prese elettriche o crearne di nuove.

Ancora, può capitare che i gusti cambino e quella parete attrezzata tanto voluta, oggi proprio non piace più.


Quando non si dispone del budget necessario per fare dei lavori in casa assumendo dei professionisti, gli amanti del fai da te e non solo potranno ricorrere alle loro doti manuali e alla propria creatività per realizzare piccoli o grandi cambiamenti in casa.



Ristrutturare casa da soli


I maggiori ambiti nei quali si potrà procedere in autonomia con dei lavoretti fai da te sono gli interventi di ristrutturazione parziale. Con questa definizione si intendono tutti quei lavori che non stravolgono struttura e spazi interni, nonché le facciate esterne dell’abitazione.


Vediamo insieme alcuni esempi:

  • tinteggiare le pareti, le grate, i cancelli o le ringhiere;
  • applicare il parato;
  • abbattere le pareti divisorie o costruirne di nuove, nel rispetto della metratura originaria dell’abitazione;
  • fare tracce nel muro per l’impianto elettrico e quello idraulico;
  • installare i condizionatori;
  • sostituire gli infissi;
  • ammodernare l’arredamento.

Tra tutte le attività descritte, le più complesse sono l’abbattimento e eventuale rifacimento dei tramezzi e le tracce nel muro.

In entrambi i casi sarà necessario dotarsi di attrezzi adeguati, tra cui martelli e scalpelli, livelle e rotelle metriche, scale e impalcature, trapano, scanalatrice o tracciatrice elettrica, sollevatore per lastre di cartongesso e altri che possono variare a seconda di quanto si prevede di fare.

E’ importante anche prestare attenzione alle polveri e ai calcinacci prodotti, che bisognerà aver cura di smaltire adeguatamente. Per proteggere adeguatamente i rivestimenti, si consiglia sempre di coprirli con del cartone ondulato prima di iniziare i lavori.



Cosa prevede la normativa


Una volta definita la tipologia di lavori che si intende eseguire, occorre capire se è necessario presentare un’istanza, solitamente presso il Comune in cui si opera, o è possibile procedere liberamente. 

E’ infatti la legge a stabilire se le opere da fare sono soggette alla richiesta di permessi quali Cila, Scia o Permesso di Costruire.

Tutti quegli interventi di manutenzione ordinaria che non necessitano di autorizzazioni si definiscono in edilizia libera. Ciò non toglie che si debbano comunque rispettare le norme vigenti e i regolamenti, anche locali, di riferimento.


Alcuni esempi di lavori di ristrutturazione che rientrano in questa categoria sono:

  • la ri-tinteggiatura delle pareti;
  • la sostituzione dell’impianto elettrico o la sua messa a norma;
  • il rifacimento della pavimentazione esterna ed interna della casa;
  • il rinnovo degli spazi verdi; 
  • l’installazione di inferriate e sistemi antintrusione;
  • l’installazione di pompe di calore e pannelli fotovoltaici;
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • la realizzazione di un mezzanino;
  • le opere temporanee.