Idee di design per arredare uno studio in casa

Idee di design per arredare uno studio in casa


Come arredare uno studio in casa con il giusto mix di estetica e funzionalità. Consigli utili e idee pratiche.


Il mercato del lavoro è molto cambiato negli ultimi anni e lo smart working da sporadica eccezione è diventato realtà per molte aziende.

Ecco che per diverse persone si è reso necessario arredare uno studio in casa, che strizzi l’occhio all’arredo esistente ma senza tralasciare la comodità. Infatti, chi lavora da casa talvolta lo fa per 8 o 9 ore consecutive dunque ha bisogno di un luogo che favorisca la concentrazione, sia ben areato e illuminato e soprattutto garantisca la possibilità di mantenere una corretta postura.


Al giorno d’oggi le ristrette metrature degli appartamenti in città non sempre consentono di avere una stanza studio dedicata, ma è possibile ricavare un angolo studio in altre stanze, preferendo se possibile il soggiorno e non la camera da letto.

La cosa essenziale è che il piano d’appoggio sia spazioso (profondo almeno 50-60 cm e largo circa 90 cm), che ci sia una seduta comoda e dei vani contenitori. Numerose sono le strutture salvaspazio in commercio: nel caso in cui l’ambiente a disposizione sia piccolo si potrà prevedere una scrivania reclinabile oppure una libreria con postazione PC.

Ancora, è essenziale sfruttare ogni centimetro anche in verticale quindi via libera a mensole e scaffali. Il tocco di design? Posizionare non solo porta documenti e libri bensì anche piante rampicanti e qualche fotografia.



Definire lo stile


Come abbiamo detto è importante che la zona studio strizzi l’occhio all’estetica. Questo per due motivi: innanzitutto perché si tratta di una stanza nella stanza quindi è giusto che rispetti gli arredi esistenti, ma soprattutto perché è consigliabile lavorare in un ambiente che sia piacevole da vivere e metta a proprio agio.

Va da sé che per arredare uno studio in casa la prima cosa da definire è lo stile. Vediamo qualche idea per un ufficio moderno, in stile vintage o industriale.


Lo stile moderno è caratterizzato da linee semplici e geometriche dunque gli arredi saranno per lo più minimal ed essenziali.

I materiali da preferire saranno legno e metallo, sia per la scrivania che per l’eventuale scaffalatura. A seconda dello spazio a disposizione sarà possibile scegliere tra una poltrona in pelle o qualcosa di meno ingombrante in tessuto.


Qualora invece si preferisca uno stile retrò con richiami vintage, il protagonista assoluto sarà il legno e i rivestimenti in letherette.

E’ possibile reperire una scrivania vintage nei mercatini delle pulci o per i più fortunati nella soffitta della nonna. La cosa importante è che si distinguano per intarsi e decorazioni del legno.

Elementi decorativi immancabili saranno la classica lampada da notaio in vetro verde, una macchina da scrivere e magari un fermacarte d’epoca.


Traendo spunto dagli arredi vintage, passiamo allo stile industriale. Il look da riprodurre è un perfetto mix tra materiali naturali (legno grezzo e pelle) e industriali (acciaio e vetro), tra colori caldi (rosso mattone, ocra, verde bottiglia) e superfici cromate.

Anche in questo caso per decorare basterà farsi un giro al mercatino dell’usato: un vecchio telefono in bachelite, un grande orologio a parete e dulcis in fundo una piantana su treppiede come quelle dei set fotografici e cinematografici.



5 consigli pratici per arredare uno studio in casa


A seconda dello spazio a disposizione e dello stile da prediligere, le scelte per arredare uno studio in casa dovrebbero sempre seguire queste regole:


  1. Luce naturale e illuminazione

    Troppo spesso sottovalutata quando si progetta un’abitazione, l’illuminazione è fondamentale quando si parla di zona studio e ufficio. Laddove possibile, si consiglia di collocare la scrivania accanto alla finestra con la luce naturale alle spalle del monitor; viceversa, mai avere la fonte di luce alle spalle.

    La luce artificiale dovrà invece essere dall’alto, anche con una lampada da tavolo, in modo che la zona lettura sia sempre ben in luce e non si rischi di affaticare la vista.

  2. Sedia ergonomica

    Tante ore al pc necessitano di una posizione comoda nonché corretta per la spina dorsale. Ecco che si rende necessaria una sedia con schienale ergonomico. Questo potrebbe penalizzare l’estetica della stanza, ma la salute prima di tutto.

  3. Spazi contenitori

    Soprattutto quando lo spazio è piccolo, il nemico da contrastare è il disordine. Per far ciò è bene prevedere spazi contenitori che siano scatole, mensole o una libreria. L’importante è che ci siamo sempre vani chiusi in modo da mantenere anche la propria privacy.

  4. Pollice verde

    Le piante in ufficio hanno il doppio scopo di purificare l’aria (alcune varietà particolari) e contemporaneamente creare un ambiente più piacevole dove trascorrere la maggior parte delle ore della giornata. Da non sottovalutare, anche l’effetto decorativo green.
  5. Colori

    Ultima ma non per importanza, la scelta dei colori delle pareti, del mobilio e dei complementi. Secondo alcune teorie ogni tonalità è in grado di trasmettere particolari sensazioni; le più indicate per uno studio in casa sarebbero il bianco, che crea una sensazione di pulito e ordine, il giallo e l’arancione, energizzanti e stimolanti per la creatività, e il blu e il verde (non troppo scuri), poiché favoriscono la concentrazione e donano tranquillità.