Come arredare in stile industriale

Come arredare in stile industriale


Arredare casa in stile industriale. Idee e consigli per gli appassionati di design e non solo


Ormai già da qualche anno si è diffuso in Italia lo stile industriale. Questa tendenza di arredamento si è fatta spazio soprattutto tra i giovani, forse perché affascinati dalle serie tv ambientate nella grande mela.

Infatti, questo design trae le sue origini in America, sul finire degli anni '50, quando le grandi fabbriche furono riconvertite in abitazioni: nacquero così i loft. La consacrazione definitiva avvenne con Andy Warhol e la sua Factory; successivamente attraverso film e serie tv degli anni '90 lo stile industriale divenne celebre in tutto il mondo, fino ad esplodere in Europa tra il 2000 e il 2010.

Fin da subito questo stile di arredamento ha posto il suo focus su concetti cari alla società moderna quali la riqualificazione degli spazi dismessi ed il riciclo dei materiali. In questo articolo parleremo delle sue origini, della sua evoluzione più contemporanea e anche delle peculiarità che lo distinguono dagli altri stili d’arredamento rendendolo eclettico e ricercato.


Come abbiamo accennato, i grandi spazi originariamente usati come deposito o ufficio sono stati trasformati in loft ovvero abitazioni caratterizzate dall'assenza di muri divisori, grandi finestre all'inglese, tubature e impianti a vista, materiali grezzi quali metalli, mattoncini e pavimenti continui in cemento.

Riprodurre i loft in paesi come l'Italia sarebbe stato abbastanza difficile, dato che non ci sono chissà quante fabbriche dismesse, ma replicarne lo stile è invece cosa assai più semplice. Vediamo allora come arredare in stile industriale.



Parola d'ordine: open space


Una delle caratteristiche più distintive dello stile industriale è il modo in cui si utilizza lo spazio. Infatti, unitamente a questa tendenza d’arredo si è diffusa anche la scelta dell’open space ovvero un unico grande ambiente dove ingresso, soggiorno, sala da pranzo e cucina costituiscono la zona giorno.

Gli elementi architettonici diventano caratterizzanti e vengono lasciati al grezzo: pilastri, impianti a soffitto e parti a vista in metallo vengono enfatizzati anziché coperti.


Se è vero che impianti e tubi a vista sono un must have dello stile industriale, è altrettanto vero che raramente sono presenti nei nostri condomini. Ricrearli può essere costoso, quindi in alternativa si potrebbe pensare di riprodurne qualcuno che sia solo decorativo e non funzionante.

Un'altra idea di più facile attuazione è l'installazione di infissi in alluminio di colore scuro, ideali per ricreare i grandi finestroni degli edifici industriali, combinando estetica e funzionalità.


I colori predominanti sono strettamente collegati a quelli dei materiali per cui ci sarà una prevalenza di grigio, nero, marrone e rosso mattone. Ci teniamo a rimarcare ancora una volta l'importanza di avere uno spazio ampio perché l'utilizzo di queste tonalità scure verrà stemperato solo in ambienti molto grandi e luminosi. 

L'effetto che si rischia è che l'open space risulti eccessivamente cupo, ma per stemperarlo e dare un tocco di vivacità sarà sufficiente aggiungere dei dettagli nei toni del giallo, arancio o verde.

Lo stile industriale è adatto ad ogni stanza della casa, perfino al bagno, ma è nell'open space che trova la sua massima espressione. Come abbiamo detto, è essenziale che l'ambiente sia non solo grande bensì anche molto luminoso in modo che l'utilizzo di colori scuri sia bilanciato.



Materiali, colori e decorazioni: gli elementi che non possono mancare


Riprodurre lo stile industriale è solo apparentemente cosa facile, ma bisogna stare molto attenti a non esagerare perché il rischio di scambiare il vintage per il vecchio è dietro l'angolo. 

Per iniziare si potrà fare un giro tra mercatini dell’usato e robivecchi, ma nel caso in cui non si trovi nulla di interessante si potrà cercare il giusto mix online o nei negozi di arredamento.

Quando si sceglie questo particolare design, è fondamentale partire dalle basi ovvero mura e rivestimenti. Le pareti avranno mattoni a vista oppure saranno di cemento grezzo; sui pavimenti per riprodurre l’effetto di una ex fabbrica si potrà utilizzare gres porcellanato senza fughe oppure la resina.


Passiamo ora all’illuminazione. Il consiglio più diffuso è quello di lasciare le finestre libere dalle tende; certo, nei condomini questo non è tanto comodo e dunque si potrà ovviare con grandi tende oscuranti che restino fedeli allo stile in questione.

A seguire la scelta dei mobili. Anche qui prevalgono i materiali grezzi, accompagnati da toni scuri. Via libera ai grigi e alle tonalità del marrone, da rendere più vividi attraverso il contrasto con le pareti bianche oppure i complementi d’arredo


L’argento è un grande protagonista degli interni industriali poiché sempre presente nelle finiture metalliche, non solo dei rivestimenti ma anche nei dettagli di mobili e complementi.



Mobili, complementi d'arredo e decorazioni


Gli arredi adatti ad una casa in stile industriale sono imponenti e voluminosi: capito perché c'è bisogno di molto spazio?


Il divano sarà in pelle, di almeno 3 posti. La zona relax è completata da poltroncine e un tavolino basso. Dei colori da scegliere abbiamo già ampiamente parlato, per quanto riguarda i materiali in questo caso saranno da preferire pelle, legno naturale e metallo.

Il tavolo principale avrà un grande ripiano in legno e gambe in metallo a vista, le sedie da prediligere hanno sedute ampie e a seconda dello spazio a disposizione si potranno scegliere con o senza braccioli.

Se presente una zona studio, anche i mobili in questa parte dell'open space saranno caratterizzati da legno e metallo.

Nella gallery finale, tante proposte dalle quali prendere spunto.


Infine, tra le decorazioni che non possono mancare nominiamo imponenti orologi e insegne pubblicitarie vintage in latta.